RICONOSCIMENTO DELL’ANNO 2013
ai fini della ricostruzione di carriera e adeguamento stipendiale
La Questione
Il personale scolastico è stato colpito da vari provvedimenti restrittivi nel corso degli ultimi decenni, in particolare tra il 2007 e il 2018: oltre al blocco del rinnovo dei contratti pubblici, la sospensione della progressione di carriera sulla base della propria anzianità di servizio relativamente agli anni 2011-2012-2013.
La Cassazione con una recente ordinanza nel giugno del 2014, ha stabilito che le norme che hanno bloccato le posizioni stipendiali e i relativi aumenti economici del personale già di ruolo nel 2013 sono eccezionali e vanno interpretate letteralmente, limitandosi al contenimento delle spese pubbliche. Pertanto, la progressione di carriera deve essere distinta dai suoi effetti economici.
D’altronde, anche la Corte Costituzionale nella sentenza 178/2015 aveva chiarito che il blocco poteva essere considerato legittimo solo se riferito al periodo in questione. Tuttavia, le sentenze ottenute in alcuni tribunali italiani non hanno determinato conseguenti decisioni di carattere politico-amministrativo, rendendo le stesse del tutto inutili perché prive di efficacia concreta se non per il semplice effetto di interrompere i termini di prescrizione del diritto in questione, cosa che di per se si ottiene benissimo e sufficientemente già con una semplice diffida (fatta e notificata in modo corretto).
L’unica soluzione al problema sarebbero Accordi Nazionali volti a definire la questione per tutti gli aventi diritto, evitando intanto il rischio di ricorsi potenzialmente perdenti e soggetti a condanne alle spese anche importanti, ma soprattutto eviterebbero le speculazioni di tanti sindacalisti improvvisti giuristi e speculazioni di studi legali di discutibile correttezza.
Il blocco, quindi, riguarda solo gli effetti economici, senza influire negativamente sulla carriera dal punto di vista giuridico. È sufficiente quindi, la semplice diffida per interrompere i termini di prescrizione al fine di poter attivare, eventualmente in futuro, un ricorso per le differenze retributive nonché per un adeguamento della posizione anche ai fini previdenziali.
La Diffida
Il personale di ruolo (e pensionati) che ha già avuta riconosciuta la ricostruzione della carriera ma senza la valutazione dell’anno 2013, può inviare la diffida e ciò vale anche per chi era ancora in pre ruolo nel 2013. Il modulo inviato al datore di lavoro che nel caso di specie è l’ufficio con cui ognuno ha stipulato il contratto di ruolo.
Il modulo va inviato per Pec o per R.a.R. con ricevuta di ritorno, unitamente ad una copia della carta di identità. Delsa garantisce questo servizio per i propri iscritti in nome e per conto . Per usufruire di tale servizio basta compilare il modulo scaricabile dal link sotto e inviarlo compilato insieme ad una copia della carta di identità all'indirizzo amministrazione@delsa.org. Nella parte alta a destra in quest'ultimo caso non inserire nulla, provvederemo noi.